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Data pubblicazione : 28/11/2019

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Problemi con l'umidità di risalita? Qualche consiglio su come sconfiggerla ed evitarla


Uno dei peggiori problemi che affliggono le nostre case molto più spesso di quanto si pensi è l’umidità di risalita. Al contrario di quanto si possa credere questo problema non riguarda solo abitazioni datate ma anche le costruzioni più recenti in quanto i fattori che lo determinano sono molti: dall'assenza di isolamento all'umidità e porosità delle pareti.

Le conseguenze, purtroppo, sono davvero spiacevoli ma ben note: muffe sui muri, umidità diffusa, cattivi odori, ambienti malsani ed esteticamente sgradevoli.

Fondamentale per contrastare questo problema è riconoscerlo subito e adottare soluzioni ottimali per far si che l’eccessiva umidità in casa diventi solo un lontano ricordo.

La principale causa è l’assenza di materiale di isolamento ma anche la presenza di soluzioni isolanti non idonee o danneggiate.

L'umidità di risalita viene chiamata in questo modo perché sfrutta il principio della capillarità per attaccare le pareti degli edifici: l'acqua che si trova nel terreno risale lungo i muri e durante il suo percorso danneggia anche gravemente non solo l'intonaco o la facciata esterna, ma può causare seri danni alle strutture interne.

L'altezza che raggiunge dipende oltre che dalla quantità d'acqua nel terreno, anche dalla capacità dei materiali utilizzati per la costruzione del muro di assorbire l'acqua e dalla porosità di quest'ultimo. Chiaramente anche gli agenti atmosferici giocano un ruolo chiave: l'umidità di risalita riguarda in genere i periodi dell'anno più umidi e aumenta d'intensità nei mesi più freddi e piovosi, aggravandosi soprattutto a causa di mancata evaporazione. Il problema è che i danni causati non sono limitati solo alla facciata esterna e agli intonaci, ma possono riguardare anche gli stucchi e la struttura interna.

I materiali edili funzionano come una spugna, in quanto hanno capacità di assorbimento, detta porosità, caratteristica che deve essere presente per garantire l'assorbimento delle vernici.

L'umidità, essendo fondamentalmente acqua, si inserisce all'interno dei microscopici vasi presenti all'interno dei materiali e sfruttando il fenomeno fisico della capillarità, risale lungo tutta la parete. Il livello di risalita è il punto in cui il fenomeno sembra fermarsi o rallentare e oltre alle cause descritte sopra, dipende anche dalla dimensione dei capillari: maggiore è il loro diametro, più difficile sarà per l'umidità risalire lungo il muro, viceversa, in presenza di capillari più piccoli, l'umidità potrà facilmente invadere l'intera parete.

Il principale veicolo che conduce l’acqua verso l’alto sono le fondamenta degli edifici: una volta che l'umidità si accumula all'interno delle pareti, tende a evaporare verso l'esterno di esse, rovinando le pitture e staccando gli intonaci. Il fenomeno però può verificarsi anche qualora l’abitazione non sia a diretto contatto con il terreno, come ad esempio all'interno di appartamenti di un condominio. In questo caso, l’umidità può risalire dalle tubature che scorrono all'interno dei pavimenti per la distribuzione dell'acqua o dalle serpentine dei riscaldamenti che presentano perdite.

Esistono alcuni espedienti per limitare i problemi causati dall’umidità di risalita, come ad esempio l’installazione di pareti in cartongesso che tendono a contenere l’umidità al proprio interno ma, chiaramente, non sono la soluzione al problema.

C'è da premettere che risolvere il problema dell'umidità di risalita non significa eliminarla definitivamente, poiché questa dipende dal terreno che a prescindere da tutto continuerà a essere umido.

Nel caso in cui non vi sia possibilità d'intervento o si tratti di un problema superficiale, la soluzione migliore è quella di dotarsi di un deumidificatore, che aspirerà l'umidità presente nell'aria e la convoglierà all'interno di un serbatoio sotto forma di acqua.

L'ideale è combinare l'uso di un deumidificatore con l'applicazione sulle pareti d'intonaci deumidificanti. Il deumidificatore, peraltro, non influisce soltanto sull'umidità presente nelle pareti, ma soprattutto su quella negli ambienti, quindi l'adozione di questa soluzione è anche un metodo per migliorare il comfort degli spazi abitativi di casa propria, rendendo l'aria più salubre.

Poiché quindi i danni causati dall'umidità sono molteplici e riguardano non solo l’estetica dell’edificio quanto soprattutto la salute degli abitanti, è meglio correre ai ripari avvalendosi di qualche escamotage per ridurre al minimo la comparsa dell’umidità di risalita.

Di seguito qualche utile consiglio:

- Nelle zone più umide della casa, come bagno, cucina o lavanderie, è bene installare degli aspiratori collegati a una cappa aspirante che convogli l'aria verso l'esterno, avendo cura di lasciare le prese d'aria sempre libere;

- Nelle stanze più fredde è consigliabile distanziare il mobilio dalle pareti, in modo da salvaguardarli dalla comparsa di eventuale umidità;

- Evitare di tenere molte piante in casa;

- Se non si può installare un sistema di ventilazione, tenere i locali il più possibile areati aprendo le finestre;

- Lasciar entrare la luce solare all'interno dei locali;

- Aprire le finestre anche in inverno seppur per brevi periodi in modo che la stanza arieggi;

- Non far asciugare i panni in casa in quanto questi sprigionano umidità che rimane sospesa all'interno degli ambienti.




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